scrivo per ricordarvi che continuiamo a lavorare al video per la presentazione del Magazine dell'Ordine degli Architetti. Chi è interessato a partecipare può contattare Alice Colla o me.
Andiamo avanti col progetto: lunedì avremo le 6/7 risposte all'intervista dei 6/7 collaboratori principali della rivista. Mercoledì (da verificare, ma molto probabile) faremo un incontro con gli architetti, in cui parleremo della rivista, del promo, del vernissage e delle riprese (lunedì abbiamo le risposte, così abbiamo fino a mercoledì per la creazione dei capitoli e le riprese probabilmente per il weekend).
Il termine lo sapremo presto, ma dovremmo avere ancora del tempo perché non è ancora stato prenotato l'auditorium.
Ricordando lo schema di riferimento per il promo:
1. loghi
2. frase/ immagine introduttiva alle...
3. interviste organizzate in capitoli: (abbiamo 6/7 collaboratori principali), quindi
cap. 1 -
cap. 2 -
cap. 3 -
cap. 4 -
cap. 5 -
cap. 6 -
cap. 7 -
4. frase/ immagine conclusive
5. informazioni sulla rivista
6. chiusura
Mentre aspettiamo le risposte, (che ci serviranno per la creazione delle immagini ed eventuali voci fuoricampo/ scritte in sovraimpressioni (o nella scena!)) possiamo fare delle ipotesi di realizzazione di alcuni capitoli che, diciamo così, hanno un'elevata probabilità di essere menzionati.
Se l'azzecchiamo, possiamo arricchirle e correggerle, se invece non ci vengono proposte, abbiamo sempre un modello di riferimento per lo sviluppo di un'idea differente.
Quindi, avanti con le proposte.
Mi sembra dalla riunione che abbiamo fatto che siano uscite delle argomentazioni che si basano sulle componenti principali dell'architettura moderna, che intende l'a. come "costruzione di ambienti".
Questa corrente (che considerei come filosofica, inquanto implica una 'way of life' (intesa e vissuta) differente) ha delle fondamenta di rispetto:
- dell'ambinete
-> innovazione tecnologia (energie alternative)
-> studio del paesaggio dell'insediamento (legame con conoscenza della tradizione)
- delle esigenze dell'uomo moderno:
-> vivibilità
-> confortabilità
-> funzionalità
Nella casa e nella città in cui abita, sul posto di lavoro (dove 'vive' per molte ore al giorno).
Ci sono altri punti che avete in mente?
C'è da fare uno sviluppo..
Cacchio, perché non abbiamo chiesto agli architetti cosa ne pensano dell'ikea? Come multinazionale e al contempo come fautrice di "modi di vita alternativi" (economico, self made, semplice, comodo, igienico, funzionale...)?
Ci può servire questa riflessione?
dell'ikea non so quanto sia pertinente. sarebbe interessante, ma la vedo difficile inserirla nel discorso che avevamo pensato. e poi io l'ikea la vedo più come ente per arredamento che architettura... anche se rientra sempre nel concetto di abitare e di vivibilità ecc ecc....
casomai gliela proponiamo lo stesso quando ci incontreremo e se ne nasce un discorso interessante provvederemo ad inserirlo...
mi scuso se mi faccio sentire poco ma sto cercando di capire cosa fare nella specialistica e il tempo stringe! è più complesso del previsto :(
. C'è una frase che rappresenti questo significato?
. Giovanni Michelucci (decano dell’architettura italiana morto a 99 anni) diceva: “Bastano dei bimbi che giocano al girotondo tenendosi per mano a definire uno spazio”
. E un'immagine?
. quella descritta sopra
. Come ti è nata la passione?
. crescendo
. C'erano dei passatempi della tua infanzia che già manifestavano queste tue affinità?
. Costruivo mondi immaginari con le Lego DOPO aver fatto il progetto su carta (!)
. Quale pensi che sia il miglior architetto contemporaneo? Perché?
. Peter Zumthor
. Pensi che l'architettura sia a portata di tutti, o in realtà appartenga ad una classe elitaria?
. Deve essere bene comune e portatrice di senso riconosciuto
. Come pensi che sarà l'architettura del futuro prossimo?
. sempre più sola
. Come pensi sia stata gestita quella del presente?
. l’architettura attualmente non è considerata un necessità ma un lusso perché intesa esclusivamente per i suoi valori estetici
. Cosa ti aspetti dalla rivista?
. che aiuti, chi la legge, ad accorgersi che è necessario cambiare approccio nei confronti del modo con cui pensiamo l’abitare, la città ed il paesaggio in senso lato
Informazioni generali:
nome:ANTONIO PAGNANELLI età:37 professione:PERICOLO
luogo di nascita: MACERATA città domicilio:MACERATA
ruolo nella rivista: CAPOREDATTORE?
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Intervista:
. Cosa vuol dire per te "l'architettura"?
L'architettura è un gioco con il quale avviene la materializzazione di un insieme di regole finalizzate alla creazione di un ambiente di protezione dalla natura “matrigna”: la protezione è più ampia se questa è fatta per più individui. Il gioco è dunque doppio: quello costruttivo (svolto singolarmente), del mettere un mattone sopra l'altro, e quello sociale (svolto all'interno di un ambito ampio e quindi complesso) del rapportarsi con ciò che ci sta attorno
. Come la spiegheresti ad un bambino?
Con due giochi. Quello dei cubetti di legno con le facce colorate e con il gioco dell'oca.
.
. C'è una frase che rappresenti questo significato?
Non ne sono a conoscenza. Proverò ad informarmi
.
. E un'immagine?
Soprattutto il braccio con il disco. Li c'è tutto; il gioco costruttivo e il gioco collettivo. Si notano le affinità con l'architettura di fianco?
Come ti è nata la passione?
Il come non lo conosco. So che, andando avanti con il gioco mi accorgo sempre di aspetti nuovi che, sovrapponendosi ai vecchi,creano un'immagine via via sempre più complessa
.
. C'erano dei passatempi della tua infanzia che già manifestavano queste tue affinità?
Disegnavo case
. Da adulto, invece, come impieghi il tuo tempo libero?
Centri commerciali, tv, gite e rivista dell'ordine
. Quale pensi che sia il miglior architetto contemporaneo? Perché?
Forse rem koolhas le cui architetture sono sempre la rappresentazione di un sistema di regole.
. Pensi che l'architettura sia a portata di tutti, o in realtà appartenga ad una classe elitaria?
L'architettura è la città. Quindi la abbiamo attorno. I singoli episodi possono essere più o meno riusciti, ma quello che conta è la loro “aggregazione”. La città è per tutti.
.
. Come pensi che sarà l'architettura del futuro prossimo?
Come avrete capito, per me l'architettura non è il frutto dell'opera di un individuo ma la caratteristica che individua un ambiente “abitato” da una distesa di abitazioni slegate tra loro. Attualmente questa visione, per lo meno a livello di comunicazione, è quantomeno desueta. Le opere di architettura di domani saranno sempre una utilizzazione sempre più spinta dei diversi materiali (da sbalzi esagerati a pareti sempre più curvate a impianti sempre più intelligenti). Quello che non emerge attualmente è il problema che vanno a risolvere, oltre a quello della comunicazione di qualche messaggio più o meno profondo. Mi spiego: negli anni 10 si andava creando l'industrial design per dare una immagine e un prodotto “industriale” e non più “artigianale” che fosse degno; negli anni del dopoguerra c'era il problema della casa e gli architetti hanno provato a dare delle risposte più o meno riuscite; diverse sono state le ipotesi di città ideale. Oggi tutto questo è al più secondario se non addirittura assente.
. Come pensi sia stata gestita quella del presente?
Non è affatto considerata come necessità sociale
. Cosa ti aspetti dalla rivista?
Che faccia emergere tale necessità, almeno in una persona.
. C'è qualcosa che vorresti aggiungere?
Penso di essermi dilungato abbastanza.
Grazie e a presto
è interessante come è ricomparsa l'immagine del castello di carte citata da De Mattia, immagine che avevamo preso in considerazione in uno dei nostri incontri.
direi che più persone rispondono all'intervista, più materiale ci danno su cui lavorare! ora le idee si fanno sempre più chiare!
putroppo mi sono arrivate ad oggi solo queste due.
DOMANI SERA (mercoledì 17 ottobre, alle ore 22:00) INCONTRO CON ARCHITETTI.
---> Ordine Degli Architetti Della Provincia Di Macerata, Via Zincone Manlio, 13
Da: Viale Martiri della Libertà, mantieni la destra, passi alla destra di santa croce e prosegui per 100 m. Svolta a destra a via Burocchi
(dopo 55 m), poi arrivi in via Manlio Zincone (15 m).
E' tardi, fatemi sapere se potete (sarebbe bene essere cmq il più possibile).