Non capisco come mai in nessun corso ci venga spiegata un po' di sana pratica del software libero: ok per lo studio il riferimento a prodotti di grande compagnie (superbrevettati), ma per la maggiorparte di noi, che usciremo di qui con il mondo del lavoro di fronte, è importante entrare nell'ottica dell'open source!! (anche perché il reato sarebbe
penale)
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Source
Quindi ecco, rendiamoci conto di quello che ci potrebbe servire, tra i mille programmi che potete trovare su:
-
http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_programmi_open_source
-
http://www.webi.org/
Sistema Operativo: linux
Programmi di:
- web editor (al posto di frontpage: 2003
sviluppato; 2006
prodotto) --> Kompozer
- web browsers (al posto di ie) --> mozilla
- grafica (al posto di photoshop e illustrator) --> inkscape
http://www.inkscape.org/?lang=it; The GIMP;
- montaggio video (al posto di premiere) --> Avidemux; Lives (dal vivo), Freej
- animazione (al posto di flash) --> Ktoon
http://ktoon.toonka.com/
- 3D (al posto di maya) --> blender
http://www.blender.org/
- fotografia digitale (al posto di
- mixaggio audio
- vj-ing
- catalogazione (testi, audio, video)
- media player
- compressione file
- codec
- convertitori --> Dr. DivX
- masterizzatori
- composizione testi (al posto di word/ pdf)
- altro!?
Così però si finirebbe per pensare che il software libero non sia altro che una scorciatoia per superare le major senza pagare gli altri costi del brevetto, e si può pensare che i programmi liberi siano accettati solo in quanto "copie minori" del "modello ideale".
Ma non è così! E' un lavoro di filosofia, politica, società, economia...
vedete qua
http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/basics/index.html
Conoscete dei programmi o ne utilizzate già alcuni? Possiamo fare un piccolo manuale per i programmi che utilizziamo in accademia e quelli migliori open source, con link, descrizione ed eventuali guide e tutorials.