Ohi Nadia! Sono molto contenta ti piaccia ning!
Importante l'iniziativa, mi torna subito in mente Welles..
Inviti l'Accademia a partecipare al network o all'evento? o entrambi? In caso, i contributi nostri sarebbero video/ altro?
Metti la presentazione sul blog e il progetto sul forum comune, sezione "comunicazioni collaboratori" sennò il post non è in evidenza!
Ciao Alice, intanto sono Nadia (la solita).
Sto preparando il network per il progetto di CodiciDiPace, presentato dal gruppo Emergecy di Ascoli. L'accademia è invitata a partecipare.
Realizzeremo con i ragazzi delle scuole medie sup video ed interviste sui temi della pace e dell'informazione: ""La guerra, prima ancora che negli arsenali e nei campi di battaglia, si costruisce nella mente degli uomini e quindi la difesa della pace va alimentata nei cuori e nell'intelletto dell'umanità.
Il progetto è impegnato nella costruzione di una nuova intellettualità orientata eticamente in cui le relazioni umane e intellettuali siano alimentate dalla passione del conoscere e del vivere civile, che rafforza l'identità personale alla luce di legami solidali e sociali.
Nel riaffermare il diritto di tutti a vivere in un mondo di pace, occorre rivendicare il diritto alla giustizia sociale e ad una informazione plurale e completa sui motivi e le responsabilità dei conflitti in atto, in cui le vittime sono soprattutto civili.
Oggi il sistema dell'informazione a livello mondiale, ma in modo più accentuato in Italia, tende a mistificare, omettere, censurare le notizie provenienti dalle zone in guerra.
E' possibile reperire informazioni attendibili e complete attraverso circuiti e fonti poco esplorate, e nel contempo stimolare il servizio pubblico e dei mass media al rispetto dell'Art. 21 della Costituzione: il diritto all'informazione.
Dalla consapevolezza delle condizioni di vita dei 2/3 della popolazione mondiale e delle reali cause che devastano ben 33 paesi del mondo, scaturisce la necessità di rivedere lo stile di vita dei paesi ricchi.
Non è più accettabile che l'80% delle risorse del nostro pianeta siano consumate dal 20 % di quelle popolazioni che ricorrono proprio alla guerra per garantirsi uno stile di vita a cui non vogliono rinunciare.
Ma cambiare il mondo non è un'utopia, la direzione è quella di una cultura equa e solidale in cui ognuno di noi sia disposto a cedere qualcosa per il bene comune, in un mondo in cui la natura non sia più rapinata per convenienza, ma dove l'uomo ritrovi l'antica armonia di un rapporto rispettoso con il pianeta."
Ciao, e grazie di esserti unito al nostro network. Sei uno spettatore o un collaboratore... o entrambi?
Se sei un visitatore, buon giretto!
Se sei un collaboratore, presentati sul tuo blog personale e le eventuali iniziative riportale sul forum generale (tasto nero, in collegamenti).
Ciao!
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Sto preparando il network per il progetto di CodiciDiPace, presentato dal gruppo Emergecy di Ascoli. L'accademia è invitata a partecipare.
Realizzeremo con i ragazzi delle scuole medie sup video ed interviste sui temi della pace e dell'informazione: ""La guerra, prima ancora che negli arsenali e nei campi di battaglia, si costruisce nella mente degli uomini e quindi la difesa della pace va alimentata nei cuori e nell'intelletto dell'umanità.
Il progetto è impegnato nella costruzione di una nuova intellettualità orientata eticamente in cui le relazioni umane e intellettuali siano alimentate dalla passione del conoscere e del vivere civile, che rafforza l'identità personale alla luce di legami solidali e sociali.
Nel riaffermare il diritto di tutti a vivere in un mondo di pace, occorre rivendicare il diritto alla giustizia sociale e ad una informazione plurale e completa sui motivi e le responsabilità dei conflitti in atto, in cui le vittime sono soprattutto civili.
Oggi il sistema dell'informazione a livello mondiale, ma in modo più accentuato in Italia, tende a mistificare, omettere, censurare le notizie provenienti dalle zone in guerra.
E' possibile reperire informazioni attendibili e complete attraverso circuiti e fonti poco esplorate, e nel contempo stimolare il servizio pubblico e dei mass media al rispetto dell'Art. 21 della Costituzione: il diritto all'informazione.
Dalla consapevolezza delle condizioni di vita dei 2/3 della popolazione mondiale e delle reali cause che devastano ben 33 paesi del mondo, scaturisce la necessità di rivedere lo stile di vita dei paesi ricchi.
Non è più accettabile che l'80% delle risorse del nostro pianeta siano consumate dal 20 % di quelle popolazioni che ricorrono proprio alla guerra per garantirsi uno stile di vita a cui non vogliono rinunciare.
Ma cambiare il mondo non è un'utopia, la direzione è quella di una cultura equa e solidale in cui ognuno di noi sia disposto a cedere qualcosa per il bene comune, in un mondo in cui la natura non sia più rapinata per convenienza, ma dove l'uomo ritrovi l'antica armonia di un rapporto rispettoso con il pianeta."
Se sei un visitatore, buon giretto!
Se sei un collaboratore, presentati sul tuo blog personale e le eventuali iniziative riportale sul forum generale (tasto nero, in collegamenti).
Ciao!